Stando al Futuro 2026. I cristiani nel loro tempo

Per comprendere la complessità del presente
Il senso del breve percorso – alla sua seconda edizione – proposto da alcune comunità parrocchiali della città è già iscritto nel titolo: nella stagione dell’evanescenza o della marginalizzazione del discorso religioso, e segnatamente della narrazione cristiana, i cristiani delle comunità si interrogano sul tempo nel quale sono coinvolti a pieno titolo.
Accogliendo l’invito di stare nella storia da credenti (e non da spettatori in attesa che il peggio passi, auspicando l’avvento di una illusoria neo-cristianità) si chiedono quale possa essere l’apporto evangelico alla cultura contemporanea.
I cristiani nel loro tempo
La percezione che a volte si ha delle comunità cristiane è espressa dall’adagio del teologo Pierangelo Sequeri, il quale parlando della vita parrocchiale sottolinea come in essa ci sia “molta morale, poca comunità, zero cultura”.
Il confronto culturale oggi s’impone non certo nella forma della pretesa muscolare di voler/poter contare ancora quanto semmai nella modalità della sincera necessità di tener vivo un dialogo che, proprio perché riguarda l’uomo/l’umano e le condizioni del suo abitare il mondo e regolare il vivere civile, riguarda anche la chiesa. È stata la lezione/intuizione del Concilio Vaticano II, una direzione più che pastorale che le comunità provano ad assumere e a tenere viva..
Stando al Futuro – Edizione 2026
I temi di questa rassegna toccano snodi decisivi del passaggio culturale che stiamo vivendo come appassionati navigatori:
- le chances che la tradizione occidentale potrebbe ancora suggerire al cambiamento d’epoca in atto (Papa Francesco);
- l’apporto del pensiero europeo nel contesto internazionale e nel confronto con altre tradizioni culturali e religiose;
- il bagaglio valoriale tra primato del soggetto/persona e la postura politica delle democrazie (argine di ogni rischiosa democratura);
- l’incipiente e già pervasiva presenza dell’Intelligenza Artificiale nelle pieghe antropologiche dell’umano e del con-vivere civile.
Ci sembrano sfide che la complessità culturale ci presenta e alla quali il pensiero cristiano, restituito alla sua dignità e riscoperto nella sua originaria novità, potrebbe nuovamente suggerire nell’agorà pubblica dove si confrontano i nuovi e più accreditati saperi.
Gli incontri
Tutti gli incontri si svolgeranno presso il Monastero di Astino a Bergamo e inizieranno alle 20.45.
- OCCIDENTE SENZA PENSIERO. Lunedì 11 maggio 2026. Aldo Schiavone – storico e autore del saggio Occidente senza pensiero (Il Mulino) in dialogo con Silvana Galizzi, L’Eco di Bergamo.
- L’ANIMA E LA TECNICA: l’Intelligenza Artificiale. 21 maggio 2026. Luca Giorgio Peyron – coordinatore del Servizio pastorale digitale e referente per la pastorale della cultura tecno-digitale della diocesi di Torino in dialogo con Chiara Moioli, CET 1.
- EUROPA, CRISTIANESIMO E CIVILTÀ. Giovedì 28 maggio 2026. Enrico Letta – già presidente del Consiglio, decano dell’Istituto de Empresa di Madrid e presidente dell’Istituto Jacques Delors di Parigi in dialogo con Nando Pagnoncelli, Ipsos.
Gli incontri sono gratuiti ma l’iscrizione è obbligatoria. Le modalità di adesione saranno rese presto disponibili.
I promotori di Stando al Futuro
Parrocchie di
- Boccaleone,
- Colognola,
- Monterosso,
- Redona,
- Villaggio degli Sposi
in Bergamo in collaborazione con la CET 1
Restiamo in contatto
Puoi contattarci per avere informazioni o dare suggerimenti tramite la mail info@standoalfuturo.it oppure compila il modulo che trovi qui sotto.

