Lovere: visita a Accademia Tadini e Santuario

Giovedì 16 aprile 2026
Nuovo appuntamento con il ciclo culturale promosso dalla Parrocchia Cristiani nella Storia.
L’Accademia Tadini
L’Accademia Tadini, affacciata sulle rive del Lago d’Iseo nel pittoresco borgo di Lovere, è uno dei tesori culturali più raffinati della Lombardia. Fondata nel 1829 dal conte Luigi Tadini, mecenate e collezionista illuminato, questa istituzione incarna l’amore per l’arte e la musica, custodendo una raccolta di capolavori che spaziano dal Rinascimento al Neoclassicismo. Integrata nel circuito culturale di Lovere – tra la Basilica di Santa Maria in Valvendra e Palazzo Bazzini – l’Accademia Tadini è una tappa obbligata per chi desidera scoprire il lato più colto e raffinato del Lago d’Iseo.
Cuore della collezione è la parte dedicata ad Antonio Canova, che ospita modelli originali in gesso dello scultore, tra cui il celebre “Amorino Alato”, testimonianza unica del processo creativo del maestro. A questi si affiancano dipinti di artisti come Jacopo Bellini, Francesco Hayez e Giovanni Battista Tiepolo, oltre a una sezione dedicata alle arti decorative con porcellane, strumenti musicali antichi e reperti archeologici.
L’Accademia non è solo un museo, ma un luogo vivo: la Sala della Musica, con strumenti d’epoca e partiture rare, ricorda la passione di Tadini per la cultura musicale, mentre le mostre temporanee e gli eventi ne fanno un polo dinamico per appassionati e studiosi. La terrazza sul lago, incorniciata da colonne e statue, invita a una sosta contemplativa, regalando una vista indimenticabile sulle acque e sulle montagne circostanti.
Il Santuario
Raccontare il Santuario di Lovere è narrare molteplici storie. È infatti la storia di due donne attratte dalla carità di Gesù: Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa.
È la storia di un progettista, monsignor Spirito Maria Chiappetta, che ha impiegato dieci anni di vita per portare a termine l’opera. È la storia di tanti artisti che hanno lasciato il loro segno con affreschi e mosaici sulle pareti. Ed è soprattutto la storia dell’Istituto di Lovere.
L’impresa prese avvio da una data significativa per Lovere, il 30 maggio 1926, giorno di festa per la beatificazione di Bartolomea Capitanio. L’evento coinvolse tutta la città e i dintorni del lago di Iseo. In occasione di tale celebrazione, le suore della Carità decisero di creare un luogo degno per poter venerare la Beata Capitanio, in attesa che anche Vincenza Gerosa venisse beatificata, come di fatto avvenne nel 1933.
Un santuario che avrebbe dovuto corrispondere anche ai desideri della stessa Bartolomea, che in vita aveva sperato di poter disporre di una chiesina dove potesse essere conservata la presenza eucaristica di Gesù. Infatti fu costruita una piccola cappella adiacente alla Casa Gaia, oggi più comunemente nota come “Conventino”, che nel 1926 risultava ormai inadatta ad accogliere le folle di pellegrini. La costruzione del Santuario fu però anche un’ardua scommessa, visto il terreno gessoso e ricco di acqua su cui poggiano le fondamenta; molti abitanti e cronisti locali erano convinti che non si sarebbe mai alzata alcuna colonna.
Il programma della giornata
- 13.45 Ritrovo in oratorio e partenza per Lovere con le auto
- 15.00 Visita all’Accademia
- 17.00 Visita al Santurario
- 18.00 Rientro al Villaggio degli Sposi
Costo
Si chiede un contributo di 20 € da versare all’iscrizione presso la segreteria per le spese organizzative.
Iscrizioni aperte fino al 13 aprile 2026 o a esaurimento dei posti disponibili.

